L’architetto bitontino Gianfranco Spada esibisce a Valencia le sue opere

once

Pubblicato in: BitontoTV, Italia
Di Elena De Natale
– Fonte: www.bitontotv.it/cms/news/8608/69/L-architetto-bitontino-Gianfranco-Spada-esibisce-a-Valencia-le-sue-opere/
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Inaugurata oggi l’esposizione a lui dedicata visitabile per undici giorni alla Galleria Bàsic

Prosegue il suo percorso professionale ed artistico oltre confine l’architetto bitontino Gianfranco Spada. Dopo aver visto premiata la sua opera tra le migliori esposte nella Saatchi Gallery of London, Spada raccoglie consensi anche a Valencia, nella nazione che lo ospita ormai da diversi anni, la Spagna. La neonata Galleria Básic, in occasione della sua inaugurazione, ha infatti offerto a Spada di diventare protagonista di una esposizione monografica dal titolo “Once”, con una serie di quadri realizzati negli anni e attualmente in possesso di diverse collezioni private. Gli organizzatori hanno intenzionalmente voluto giocare con il numero 11, in spagnolo ‘Once’, e verranno quindi esposte 11 opere dell’architetto, il giorno 11 del mese 11, dell’anno 2011, per una durata complessiva di 11 giorni. Allo stesso tempo la parola spagnola 11, once, significa in inglese, “una sola volta“, sottolineando di come si tratti di una esposizione che non verrà ripetuta per lo sforzo richiesto nel riunire le opere.
La sua ricerca pittorica, denominata “ArquiLecturas“, archiLetture in italiano, rappresenta una “lettura” del connubio arte-architettura presente in numerosi capolavori dell’architettura moderna. L’architettura contemporanea si è ispirata molte volte all’arte moderna, nelle sue diverse forme ed espressioni e soprattutto all’arte astratta. Molti edifici rappresentativi dell’architettura contemporanea, che la maggior parte degli architetti hanno nel proprio immaginario architettonico, si relazionano direttamente con opere d’arte o movimenti artistici. Architetti come Le Corbusier, Siza, o l’italiano Aldo Rossi hanno attinto pienamente dalle maggiori correnti artistiche idee e teorie che hanno poi materializzato nei loro progetti architettonici. L’esposizione ArquiLecturas è un tentativo di riportare queste architetture, tramite un processo di depurazione, alla sfera bidimensionale della produzione artistica. In questo processo di sintesi, la ricerca di Spada rende espliciti ed evidenti i contenuti espressivi che hanno ispirato la produzione architettonica di numerosi “mostri sacri” dell’architettura moderna.

Un architetto bitontino alla Saatchi Gallery on-line of London

saatchi

Pubblicato in: BitontoTV, Italia
Di Vito Schiraldi
– Fonte: www.bitontotv.it/cms/news/2732/69/Un-architetto-bitontino-alla-Saatchi-Gallery-on-line-of-London/
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L’opera di Gianfranco Spada giudicata fra le migliori 10 di tutta la galleria on-line

L’architetto bitontino Gianfranco Spada è già stato ospite di questa testata telematica nell’ambito della rubrica “Storie“, quale fulgida espressione della bitontinità esportata oltre confine.
È di settembre la notizia che un’opera dell’affermato professionista, che vive e lavora in Spagna ormai da tempo, è stata giudicata una delle migliori 10 fra le migliaia ospitate nella prestigiosa “Saatchi Gallery of London” nella versione on-line.
È stata Leanne Goebel, tra le più note giornaliste e critiche d’arte statunitensi, a giudicare l’opera di Spada meritevole di essere menzionata all’interno di questa importante classifica mondiale.
Il lavoro è stato tratto dalla serie ArquiLetturas che raccoglie le ultime “fatiche” artistiche dell’architetto e che ha suscitato l’apprezzamento convinto della gionralista americana tanto da integrarla nella pagina in-line della nota galleria londinese.
Spada, laureatosi a Venezia e Bruxelles si è trasferito ben presto in Spagna dove ha avviato un progetto, nato per avvicinare e nel contempo arricchire la cultura architettonica italiana e spagnola, dal nome Arquites,che è l’acronimo di ARQUI-tectos IT-alianos in ES-paña.
Alla continua ricerca della propria Itaca ha dichiarato che “in realtà non sono mai partito dal mio paese, specialmente perché non ho mai visto i confini come dei limiti invalicabili entro cui muovermi. Il mio paese è l’ambiente in cui mi muovo e per partire non c’è bisogno di farlo fisicamente. Anche solo leggendo un libro o ascoltando musica si “parte”, praticamente ogni giorno”.

ArchiLetture

ossesso

Pubblicato in: Ossesso, Italia
Di Gloria Deandrea
– Fonte: Pubblicato in: www.ossesso.it/index.php/articoli-2/73-archiletture
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L’architettura contemporanea si è ispirata molte volte all’arte nelle sue differenti forme ed espressioni, con maggior enfasi con l’arte astratta. Molti edifici emblematici dell’architettura moderna, che tutti gli architetti hanno nel proprio immaginario architettonico, sono direttamente relazionabili con opere d’arte o movimenti artistici. Queste architetture, frutto di un processo di depurazione, e trasposizione, sono come idee artistiche traslate e materializzate nella fisicità del mondo reale, dove alla fine hanno acquistato quella dimensione, la vita umana, che solo l’architettura nell’arte può albergare. L’arte astratta come interpretazione e sintetizzazione della realtà si materializza nella realtà stessa, con questi edifici e in qualche modo si tratta di un’idea che dopo un processo di trasmutazione torna al suo stato naturale. ArchiLetture costituisce una fase ulteriore in questo cambio di stato, una nuova trasmutazione che torna a collocare questi edifici nella sfera artistica della pittura su tela. Questi passaggi, non sono altro che un tentativo di depurare il superfluo, per far affiorare l’essenziale, ciò che realmente costituisce la forza di tali idee artistiche. Questo tipo di esplorazione o ricerca artistica si trova in numerose fotografie di architettura, che tentano di creare realtà apparentemente astratte rispettando architetture reali. Queste immagini giocando con l’inquadratura, le ombre e le luci, estraggono dalla realtà solo alcuni elementi, che acquisiscono in questa operazione una nuova prospettiva, a volte tendente all’astratto. Però a differenza del processo che si tenta con architetture, queste immagini continuano ad essere una rappresentazione della realtà. La trasposizione alla superficie bidimensionale della tela, la depurazione degli elementi di disturbo, l’eliminazione delle ombre portate, fanno di questi oggetti pittorici un’astrazione della realtà, in una sorta di neopurismo di ozenfantiana memoria.

Gianfranco Spada: un architetto pugliese in Spagna

meridionale

Pubblicato in Iniziativa Meridionale. Italia
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Nasce Arquites L’associazione fu costituita nel 2002 a Valencia, dall’architetto di origine pugliese (Bitonto provincia di Bari) per riscoprire l’eredità che gli architetti di origine italiana hanno lasciato in terra spagnola, dall’antichità fino ai nostri giorni. L’acronimo Arquites, ARQUitectos ITalianos en ESpaña, é un omaggio al matematico e filosofo pitagorico, di origine pugliese, Arquites di Taranto, che con la sua affermazione: “L’armonia conduce la geometria verso l’architettura” e con le sue conoscenze di matematica, geometria, astrologia e altre scienze può essere considerato senza dubbio uno dei primi architetti italiani della storia, secondo una concezione rinascimentale dell’architettura. L’associazione di architetti Arquites ha come obbiettivo quello di promuovere il dibattito tra due culture architettoniche, l’italiana e la spagnola, che molte volte provengono da un comune passato storico, dove gli architetti di entrambi i lati del mediterraneo si scambiavano conoscenze e tecniche che permettevano loro di poter edificare vere opere d’arte, come quelle che oggi si trovano in molte città spagnole e che sono parte dell’eredità architettonica europea, e che in molti casi costituiscono monumenti riconosciuti come patrimonio dell’umanità. Nel territorio spagnolo abbondano numerosi esempi di questa architettura prodotta da creatori italiani, dai progetti rinascimentali degli architetti Francesco Sabatini e Gioacchino Toesca, fino ai contemporanei Vittorio Gregotti ed Aldo Rossi. Le chiese, palazzi, monasteri, castelli, teatri e altri monumenti progettati da questi architetti sono testimoni di un passato dove i limiti territoriali scomparivano davanti alla forza della cultura, e la creatività non conosceva frontiere.
Chi è Gianfranco Spada?
Nato a Bitonto (BA) nel 1972, Gianfranco Spada ha studiato architettura presso l’Universitá di Venezia, prima di trasferirsi a Bruxelles, con una borsa di studio dell’Universitá La Cambre. Qui ha vissuto alcuni anni e ha collaborato con l’architetto Patrick Neirinck (AVA). Alla fine del 1999, dopo essersi laureato a Venezia, si è stabilito a Barcellona, dove ha lavorato prima con gli architetti Roldán e Berenguer (R+B) e successivamente con il veterano architetto José Bosch i Aymerich. Quest’ultima collaborazione gli ha consentito di partecipare alla concezione di diverse tipologie di progetti, come case, hotel, centri commerciali e stazioni sciistiche. Nel 2002 ha consolidato a Valencia, lo studio di architettura, Atelier27 (a27) che condivide dal 2006 con l’architetto Salvador Royo.

Cu3³os (Arquitecturas al cubo)³

exposeum

Pubblicato in: Professione Architetto, Italia
Di Geraldine Meyer
– Fonte: www.professionearchitetto.it/mostre/notizie/2497/Cu3os-Arquitecturas-al-cubo
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Exposeum ha inaugurato il 6 febbraio 2004 la mostra virtuale sul tema del cubo in architettura.

3³ (tre al cubo) progetti architettonici, nove modi di sfruttare l’espressione comunicativa del cubo attraverso il linguaggio architettonico di alcuni architetti internazionali: Jean Nouvel, Aldo Rossi, Julio Cano Lasso, Gianfranco Spada, Adalberto Libera e Otto Von Spreckelsen…